La seconda vita del Brasile
Il metamondo di Second Life continua a espandersi e a quanto pare i Linden Lab fanno fatica a tenere il passo. Nuovi server, continui update del software e il più recente blocco dell'apertura di nuovi account (cosa peraltro non comunicata ufficialmente) sono parte della strategia con cui l'azienda di Philip Rosedale cerca di fronteggiare l'emergenza data dalla crescente popolarità. A questo si aggiunge però la decisione di assegnare la licenza d'uso del software a Kaizen Games, principale distributore brasiliano di videogame online e per Pc, che grazie alla collaborazione con iG - internet provider di Brasil Telecom - e in cambio del pagamento delle royalties alla società di San Francisco, ha potuto sviluppare una piattaforma SL in portoghese interamente dedicata al popolo brasiliano. In concomitanza con il lancio di Second Life Brasil sono state inaugurate 23 isole tematiche brasiliane: lo scopo della partnership è di abbattere le barriere linguistiche e attirare nella grid 2 milioni di nuovi utenti. Il mercato seguirà le regole dei Linden ma la moneta locale (il linden dollar) potrà essere acquistata direttamente con il Real, la moneta brasiliana. I vecchi residenti potranno accedere alla grid Brasile con il loro account, dovranno solo scaricare e installare il nuovo client. I server resteranno di proprietà dei LL, e - pare - resteranno negli Usa. Al momento del primo ingresso i nuovi residenti brasiliani vengono catapultati nell'isola kgbr03, dove hanno a disposizione contenuti prettamente brasiliani, link a siti interessanti in SL, e un servizio di assistenza coordinato da avatar madrelingua anziani.
Ora c'è da aspettarsi che quest'apertura arrivi a interessare presto anche l'Italia portando alla nascita di Second Life Italy. Che sia un bene?...
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